FRANCIA


LE CHEMIN CATHARE

 

Hai voglia di un trek d’avventura? Zaino in spalla alla scoperta di un territorio che si lega a vicende storiche e leggende? Se ti sei imbattuto nei racconti sul “Graal” o nel “Codice da Vinci” la cosa può interessarti. Le radici sono laggiù, vicino ai Pirenei nelle regioni dell’Aude e dell’Ariège, sotto Carcassonne. Un territorio magnifico, per cultura e natura. Vale davvero la pena di conoscerlo. “Le Sentier Cathare” è uno storico itinerario che si snoda, con diverse varianti, per circa 200 km nel sud della Francia, nelle regioni dell’Aude e dell’Ariège, fra Narbonne e Foix, attraverso paesaggi di rara bellezza che dalle pianure soleggiate delle Corbierès vicine al mare salgono fino alle montagne pirenaiche, attraverso le foreste del Pays de Sault, vigneti, valli e spettacolari gole e cime rocciose, su cui si levano i resti di castelli medievali. Il sentiero passa per i luoghi della Languedoc che a partire dal X secolo furono teatro della diffusione dell’eresia catara, una delle tanti espressioni del movimento religioso originatosi nell’Asia minore (manichei, bogomili, patarini) che predicava il ritorno al cristianesimo dei primi secoli in radicale opposizione con la Chiesa di Roma. Il termine “cataro” deriva dal greco catharos che significa puro. I catari erano degli spiritualisti assoluti; facevano propria la dottrina dualista del profeta persiano Mani: il mondo terrestre è perverso, è regno del Male, del diavolo. Il regno del Bene, di Dio, è il regno dello spirito. L’uomo attraverso la conoscenza (“gnosi”) deve liberarsi dalla materia per ritrovare la luce divina. I catari negavano i sacramenti, l’esistenza di Cristo figlio di Dio; la croce era simbolo di idolatria; rifiutavano l’antico testamento e riconoscevano solo in parte i Vangeli. Il loro credo conquistò rapidamente le popolazioni del sud della Francia: i loro vescovi e pastori erano un modello di virtù: pacifici, non violenti, non mangiavano carne, si astenevano da contatti con donne, rifiutavano perfino le azioni violente di giustizia: i conflitti dovevano regolarsi amichevolmente con arbitrati. Alla fortuna della dottrina contribuì anche l’invito alle popolazioni a non pagare le decime alla chiesa di Roma. La Chiesa rispose prima con gli anatemi dei Papi Callisto II (1119) e Alessandro III (1163) poi con le predicazioni di Bernardo di Chiaravalle e dei Cistercensi, seguiti da San Domenico e i domenicani, che ebbero poco successo; infine (1209) una lunga crociata promossa da Papa Innocenzo III e dall’Inquisizione spense l’eresia nel sangue di feroci massacri, concludendosi nel 1442 con la presa del castello di Montségur e il rogo degli ultimi catari che vi si erano rifugiati. La terra dei catari è storicamente interessante anche per essere stata teatro di altri eventi storici e leggende, in parte intrecciate con la vicenda catara, tornate in questi tempi prepotentemente alla ribalta con la pubblicazione del romanzo di Dan Brown Il Codice da Vinci. Si tratta delle leggende attorno ai Templari (il cui ordine fu fondato in Languedoca nel 1128), al mistero del santo Graal (con i miti germanici di Lohengrin, Parsifal e di Montsalvat, identificato con Montségur al punto che una squadra speciale del regime nazista vi fece ricerche archeologiche durante la guerra), alla discendenza dei Merovingi dai figli di Gesù sposo di Maria Maddalena (non casualmente oggetto di grande venerazione nel sud della Francia…) ecc. ecc. fino alle straordinarie e misteriose vicende di Rennes-le-Chateau e dell’abate Berenger Saunière, che intorno al 1890 portò alla luce, con un rilevante tesoro, dei documenti esoterici legati al Priorato di Sion, di cui fu maestro anche Leonardo da Vinci…. Chi ha letto il libro di Brown, o visto la trasmissione della BBC, da cui gli autori ne trassero anche un libro molto documentato (Baigent, Leight, Lincoln, Il Santo Graal , Mondatori) sa quanto siano complesse e appassionanti queste vicende…. Sintetizzando, “le Sentier Cathare” offre i seguenti motivi di interesse e di scoperta:


 1. L’ambiente naturale e umano; un magnifico territorio, piacevole da percorrere a piedi, ricco di sorprendenti attrattive nella sua diversità paesaggistica, nella varietà della flora, nella bellezza dei villaggi e degli insediamenti storici, nei sapori della cucina e delle strutture ricettive (gites, fermes agricoles, piccoli alberghi…);


 2. Le testimonianze storico-artistiche legate in particolare alla vicenda dei catari, quali i castelli di Peypertuse, Queribus, Montségur, Puivert, il villaggio di Montaillou reso celebre dal romanzo storico di Emmanuel Leroy-Ladurie ispirato ai registri dell’inquisizione del 14e secolo ecc., le città di Bezier, Carcassonne ecc. 


3. Le leggende del Graal, le vicende dei Templari e dell’Ordine di Sion, di Berenger Saunière ecc. nell’area di Rennes-le-Bain – Rennes-le-Chateau. Il Pays cathare si sviluppa da Narbonne a Foix; per attraversarlo occorrerebbero almeno 12 giorni. La durata del trek consente di fare sette tappe; queste potrebbero svolgersi nel tratto fra Tuchan-Duilhac e Montsegur.


Copyright © 2005-2008 - Crepuscolae.com - For Four P LLC - Tutti i diritti riservati