Il nostro consiglio migliore per scoprire Toledo dopo la visita dei classici? Perdersi per le sue stradine! Toledo non è una città in cui si trova quello che si cerca ma dove si scopre quello che non ci si aspettava. Nel labirinto delle viuzze strette e tortuose, a volte a scalinata, selciate o lastricate, bisogna errare e lasciarsi andare al buon genio dei luoghi. S'incontrano chiese, conventi, enormi muri edificati con materiali poveri, mattoni, pietre gettate su strati di malta; poche finestre e sempre dietro inferriate; piazzette in cui cresce l'erba matta; massicce porte decorate con enormi chiodi.
Si esplori ad esempio il quartiere dei conventi (Santa Clara, Carmelitas) nei pressi della Mezquito Cristo de la Luz e sopra la Puerta del Sol. I suoi passaggi coperti, per proteggersi dall'ardore del sole, evocano l'Occidente quanto l'Oriente. Verso la metà della Calle Algibes, si noti un piccolo pannello di legno sormontato da una croce: serviva a offrire l'acqua bene alquanto prezioso alle suore dei conventi. È in questo errare a zonzo che risiede il segreto di Toledo.
Un'altra passeggiata formidabile consiste nel seguire le sponde del Tago ai piedi del caos roccioso su cui troneggia la città. Si procede sotto un cielo turchino con questo fiume mitico e qualche anatroccolo come unica compagnia.
Le porte
Puerta antigua o nueva di Bisagra, Puerta del Sol, Puerta de Alcántara: arabe o cristiane, queste porte scandiscono in modo splendido le mura e ostentano stemmi e sculture che raccontano la storia della città.
Mezquito Cristo de la Luz
Per gustare tutta la ricchezza di questo monumento, questo nome va tradotto: "moschea Cristo della Luce"! Com'è possibile? Si prendano le rovine di un tempio visigota, vi si aggiunga una moschea costruita nell'anno 1000 e vi si aggiunga ancora una chiesa mudéjar. Il gioco è fatto. Dal giardino attiguo, la vista è magnifica.
Plaza Zocodover
Centro nevralgico e commerciale della città a due passi dalla cattedrale e dall'Alcazar (chiuso per lavori). A destra del McDonald, la banca Casa Ruja è un antico caffè dove Luis Buñuel girò alcune scene di Tristana.
Hospital de Tavera
Fuori le mura, questo ospedale vale la visita per il patio ad arcate di chiaro influsso rinascimentale fiorentino, la tomba ultrarealista del cardinale di Tavera, una cripta dalle proprietà acustiche sorprendenti e una ragguardevole collezione privata di dipinti che comprende il capolavoro mitico di Ribera, La donna barbuta...
P.Z.

